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Rotazione e consociazione degli ortaggi nell'orto: come farlo correttamente

La rotazione

Il succedersi di varie specie di ortaggi che hanno esigenze diverse sullo stesso spazio di terreno dell’orto permette una più completa utilizzazione delle sostanze fertili del suolo. Al contrario, piantando nello stesso terreno gli stessi ortaggi, anno dopo anno, le piante cresceranno sempre più deboli. Inoltre gli insetti e le malattie tendono a svilupparsi con maggiore intensità su di una coltura che resti per molti anni nel medesimo luogo. La regola principale è quindi di non far succedere mai le colture a se stesse o con ortaggi che sfruttano lo stesso livello di terreno (come patate e cipolla).

E’ necessario perciò programmare le rotazioni. Le piante sensibili alle medesime malattie o che crescono sullo stesso strato di terreno, aglio e cipolla per esempio, non devono susseguirsi sullo stesso appezzamento. La coltura di ortaggi a foglia (insalate) e di quelli a bulbo (cipolle), avendo esigenze diverse, è bene che vengano alternate.

Per una corretta impostazione della rotazione, le diverse colture vengono suddivise in grandi consumatori, medi consumatori e deboli consumatori sulla base della loro capacità di sfruttare le sostanze nutritive presenti nel terreno.

Il primo anno si coltivano, dunque, gli ortaggi che necessitano di grandi quantità di sostanze nutritive, il secondo anno, al loro posto sulla stessa parcella di terreno, si coltivano i medi consumatori, mentre nel terzo anno della rotazione si piantano i deboli consumatori. Nel quarto anno si lascia il terreno a riposo senza coltivarvi ortaggi e lo si nutre con del letame; in alternativa si possono seminare leguminose. L’anno successivo si riprende la rotazione con i grandi consumatori.

I forti consumatori comprendono: i cetrioli, i cavoli, le melanzane, le patate, i pomodori, i porri e gli zucchini.

Tra i medi consumatori troviamo: aglio, barbabietole, carote, cipolle, finocchi, meloni, lattughe e peperoni.

Gli ortaggi deboli consumatori includono: erbe aromatiche, spinaci, fagioli e piselli.

 

La consociazione

Con il termine consociazione si intende la coltivazione contemporanea di più specie sullo appezzamento. Si tratta di una pratica che ha lo scopo di sfruttare completamente la fertilità del terreno e soprattutto di sfruttare le interazioni fra le diverse piante per allontanare i parassiti e insetti nocivi. Per la consociazione si devono scegliere specie i cui apparati radicali e aerei non vadano ad ostacolarsi e con cure colturali analoghe.

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