Temperature ed esposizione delle Piante Grasse

Temperature ed esposizione delle Piante Grasse 2017-04-04T10:02:39+00:00

Project Description

Coltivazione piante grasse

Le succulente sono tra le piante più facili da coltivare e non hanno bisogno di cure particolari, adatte perciò anche ai neofiti. Le temperature ed esposizione delle piante grasse, però, non è sempre uguale. Molti esemplari resistono al freddo anche estremo e si coltivano in piena terra anche al nord. In genere prediligono un’esposizione soleggiata, con molta luce e temperature comprese tra i 5-10°C di minima e i 32°C di massima, ma ci sono delle eccezioni.
Vediamo di seguito nel dettaglio tutte le indicazione per la corretta esposizione e temperatura.

 

Esposizione e temperatura delle piante grasse in base alla loro origine

Per scegliere al meglio la giusta esposizione e temperatura per le nostre piante grasse, occorre distinguerle in base alla loro origine. Possiamo distinguere quattro differenti ambienti climatici: l’ambiente desertico e predesertico, gli altopiani e le montagne, la foresta tropicale e le praterie. Vediamole nel dettaglio.

Piante grasse in ambiente desertico o predesertico. Ci riferiamo ad esempio agli Stati Uniti sudoccidentali (Montagne Rocciose, Utah, California), continuando per il Texas ed il Messico. Queste zone sono estremamente aride dove periodi di assoluta siccità si alternano a piogge torrenziali. Il sole è intenso con una notevole escursione termica notte/giorno. I raggi del sole incidono sul terreno che immagazzina calore, di notte il calore si disperde rapidamente e una piccola parte forma condensazioni di umidità mentre il terreno si raffredda. In questo ambiente troviamo ad esempio i Ferocactus, le Mammillarie, gli Oreocereus, le Rebutie.

Piante grasse in ambiente montuoso. Stiamo parlando ad esempio degli altipiani, come il vastissimo e alto altopiano centrale del Messico che raggiunge i 2000 metri. In estate è caldo ed estremamente assolato, mentre in inverno può anche nevicare. La differenza di temperatura fra le caldissime giornate e le fredde notti provoca nelle succulente un rafforzamento dei tessuti. E’ il caso, per esempio, di Sedum ed Echeveria.

Piante grasse della foresta equatoriale. Questo ambiente comprende le zone dell’America Centrale con piogge costanti, umidità e caldo regolari. Qui vivono i cactus epifiti o semiepifiti cioè piante che vivono sui rami di altri alberi senza affondare le radici nel suolo. Stiamo parlando dei Ripsalis, Epiphyllum, e Bromeliaceae. Succulente dall’aspetto verde dovuto all’atmosfera calda e umida. Queste specie pendono dai rami dove trovano piccolissime quantità di humus e assorbono l’umidità ambientale grazie alle loro radici che spesso formano lunghe frange.

Piante grasse delle praterie. Regioni come Bolivia, Argentina, Cile e Perù dove vi sono pianure steppiche o praterie, battute da forti venti e fortemente assolate. I cactus di questi ambienti si ricoprono di lana (o si fanno ricoprire d’erba secca) per proteggere l’epidermide dal freddo o hanno un fusto basso per resistere meglio al vento. Fanno parte di questo gruppo i Notocactus, Gymnocalycium ed Echinopsis.

Un genere che con le sue moltissime specie e varietà è presente in ambienti diversi è l’Opuntia. Ad esempio l’Opuntia polyacantha la troviamo in Canada nel British Columbia, mentre l’Opuntia australis vive in Patagonia. Un genere vasto che con forme diverse riesce a vivere in diversi ambienti

Avendo a mente l’habitat naturale delle piante grasse è più facile trovare la loro giusta collocazione e la migliore esposizione.

 

Esposizione

Tutte le succulente provengono da ambienti fortemente irradiati dal sole e quindi richiedono un’esposizione soleggiata con molta luce in particolare nella fase vegetativa. Nei mesi di luglio e agosto, quando le temperature superano i 35°C, l’attività di crescita e fotosintetica si blocca ed è consigliabile collocarle a mezz’ombra. Quindi la collocazione migliore è all’esterno in piena luce con possibilità di ombreggiarle durante le ore più calde. Un giardino con alcuni alberi che creano ombra a mezzogiorno o un balcone orientato a sud-est è l’ideale per le succulente. Occorre prestare attenzione nel caso in cui le mettiamo in un balcone esposto totalmente a sud. D’estate, il forte sole può scaldare eccessivamente sia il vaso della pianta che i muri attorno creando un ambiente troppo caldo anche per le piante abituate negli ambienti desertici. In questo caso, se non abbiamo altri spazi, dovremo proteggere le piante nelle ore più calde della giornata con una leggera ombreggiatura, come una tenda.

Capiamo ora per ogni gruppo quali sono le loro esigenze nelle nostre case e come possiamo riconoscerli pur non essendo esperti di botanica.

Le piante che appartengono agli ambienti montuosi ed alle zone desertiche si possono facilmente riconoscere poichè sono ricoperti di spine colorate o da una peluria bianca. La loro funzione è di proteggere dalla luce eccessiva la pianta. Avendo a mente la loro origine, la migliore esposizione è una zona orientata a sud, come un balcone o una finestra, meglio se riparata dalla pioggia. Vivendo in un ambiente caldo e arido soffrirebbero in maniera eccessiva l’umidità e ristagni dovute alle piogge.

Le succulente originarie della foresta tropicale sono epifite o dotate di foglie per beneficiare dell’atmosfera calda e umida. In natura sono riparati dai grandi alberi e vivono in penombra. Nelle nostre case quindi è preferibile esporle a nord-est, con un’umidità adeguata.

Il gruppo delle succulente delle praterie si distingue perché le piante sono verdi cioè con poche spine ed un’epidermide verde splendente. Per queste è da preferire una esposizione estiva a sud-est, in modo da ridurre le ore di insolazione, evitando il sole diretto, soprattutto se coltivate in vaso.

 

Temperatura

La temperatura ideale per le piante grasse è compresa fra i 25 e i 32°C. Se si superano i 35°C la pianta blocca la crescita per proteggersi dal caldo eccessivo. Per quanto riguarda la minima, la conoscenza del luogo d’origine ci può venire in aiuto.

Le specie originarie delle zone desertiche, montuose e delle praterie fanno fronte ad una notevole escursione termica sia diurna che stagionale. Perciò le temperature minime capaci di sopportare sono molto variabili. La diffusa Agave ferox resiste fino a -12°C, mentre l’Opuntia fragilis anche a punte di -25°C.

Le specie che vivono nelle foreste tropicali, invece, desiderano una temperatura costante durante tutto l’arco dell’anno. L’alternanza riposo-ripresa vegetativa non è influenzata dalla temperatura, che nelle regioni tropicali è generalmente costante, ma dalla presenza o meno di piogge. Per queste specie la temperatura minima si aggira intorno i 5-10°C. In inverno si possono lasciare anche in una stanza non riscaldata ma con luminosità adeguata. L’importante, per farle entrare in dormienza, è non bagnarle.

Per tutte le piante grasse sarebbe sbagliato mantenerle costantemente a temperature medio alte durante tutto l’anno. Occorre riprodurre il ciclo biologico con l’alternanza di fase vegetativa e riposo.

 

Resistenza al freddo delle piante grasse

Quando pensiamo alle piante grasse ci vengono in mente per lo più deserti ed ambienti caldi. Ma moltissime piante succulente resistono molto bene al freddo anche intenso. Molte vivono in climi decisamente rigidi, anche a 2-3 mila metri d’altitudine. Il genere Lobivia, ad esempio, è stato rinvenuto anche a 3000 metri di altezza nelle Ande. Con alcuni accorgimenti potremo coltivare e goderci le piante grasse anche in giardino, in piena terra, senza bisogno di una serra. I principali fattori che influenzano la resistenza al freddo delle piante grasse sono:

  • Stato di salute. Una pianta sana sopporta meglio il freddo rispetto ad un esemplare malato o in mediocri condizioni.
  • Umidità. Un ambiente secco ed una pianta asciutta ha maggiori possibilità di resistere al freddo.
  • Durata dell’esposizione alle basse temperature. Maggiore è il periodo di freddo intenso e più difficile per la pianta sopportarlo.
  • Una pianta coltivata all’aperto durante tutto l’anno resiste meglio di una pianta tenuta per alcuni mesi all’interno dell’abitazione.

Di seguito elenchiamo alcune piante grasse che possiamo lasciare all’aperto anche d’inverno nel nord Italia:

  • Piante grasse di piccole dimensioni e fioritura abbondante: Sedum, Echinofossulocactus, Frailea, Rebutia e Sulcorebutia,
  • Piante grasse di dimensioni maggiori: Austrocactus, Cleistocactus, Echinocereus, Escobaria, Opuntia, Pediocactus, Sclerocactus, Thephrocactus, Toumeya, Trichocereus e Utahia.

 

Conclusioni

Abbiamo visto come scegliere la corretta esposizione per ogni tipologia di pianta grassa (piante delle zone desertiche, montuose, della foresta tropicale o delle praterie) e come evitare grossolani errori per la loro temperatura. Possiamo dire perciò che le piante succulente si possono coltivare proprio quasi dappertutto.

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