Piante nei luoghi di lavoro: tutti i benefici provati dalla Scienza

Piante nei luoghi di lavoro: tutti i benefici provati dalla Scienza

I fiori e le piante hanno il potere di trasmettere un’ampia gamma di emozioni: possono commuovere, sorprendere, rallegrare, consolare, fare innamorare… lungi dall’essere semplici complementi d’arredo, le piante sono degli esseri speciali che in cambio di poche cure e attenzioni possono regalare molto in cambio.

Oggi sappiamo anche che le piante migliorano il benessere e la salute. E a dircelo è proprio la scienza! La gamma dei vantaggi documentati è ampia: miglioramento della qualità dell’aria, riduzione dello stress, accelerazione del recupero dopo una malattia, diminuzione dell’affaticamento mentale, aumento della produttività.

In questo articolo riportiamo tutti i benefici punto per punto.

 

 

Inquinanti atmosferici

La NASA (Ente spaziale americano) ha finanziato i primi studi sull’utilizzo di piante per depurare l’aria nelle stazioni spaziali già negli anni Ottanta. Queste analisi hanno dimostrato che, in piccole e sigillate camere di prova, molte piante da fogliame comuni riducono i livelli di alcuni inquinanti tra cui il monossido di carbonio e la formaldeide. Ulteriori ricerche hanno anche provato come le piante da interni siano in grado di rimuovere altri inquinanti atmosferici quali l’ozono, il toluene ed il benzene.

 

Per approfondire:

WOLVERTON B.C., MCDONALD R.C., WATKINS JR.E.A., 1984. Foliage plants for removing indoor air pollutants from energy efficient homes. Econ. Bot. 38: 224–228.

WOLVERTON B.C., MCDONALD R.C., MESICK H.H., 1985. Foliage plants for indoor removal of the primary combustion gases carbon monoxide and nitrogen dioxide. J. Miss. Acad. Sci. XXX: 1-8.

DARLINGTON A.B., DAT J.F., DIXON M.A., 2001. The biofiltration of indoor air: Air flux and temperature influences the removal of toluene, ethylbenzene, and xylene. Environ. Sci. Technol. 35: 240-246.

WOOD R.A., ORWELL R.L., TARRAN J., TORPY F., BURCHETT M., 2002. Potted-plant/growth media interactions and capacities for removal of volatiles from indoor air. J. Hort. Sci. Biotechnol. 77: 120-129.

 

 

Umidità relativa

Le piante da fogliame fanno aumentare l’umidità relativa degli interni, in modo da rendere l’aria più salubre e confortevole. L’umidità relativa all’interno degli edifici, infatti, è spesso inferiore all’intervallo, compreso tra il 30% ed il 60%, raccomandato per il confort umano, soprattutto nel caso di edifici riscaldati. Quando l’umidità relativa è molto bassa, i raffreddori diventano più frequenti e le componenti in legno tendono ad asciugarsi e creparsi. In questa ricerca, inserendo delle piante, l’umidità relativa aumentava dal 25% al 30%. Gli studi hanno dimostrato anche che è improbabile che le piante possano determinare un eccessivo incremento dell’umidità relativa poiché, quando l’umidità aumenta, il tasso di traspirazione della pianta rallenta.

 

Per approfondire:

LOHR V.I., 1992. The contribution of interior plants to relative humidity in an office. The Role of Horticulture in Human Well-being and Social Development, Timber Press (Portland): 117-119.

 

 

Particolato

I ricercatori hanno analizzato anche l’influenza delle piante da interni sull’accumulo di polveri. Il posizionamento di piante lungo il perimetro di una stanza ha ridotto il deposito di particolato del 20% anche al centro della stessa stanza e, quindi, ad alcuni metri di distanza dalle piante. Queste ultime erano posizionate in contenitori riempiti con un substrato di coltura secco e polveroso, in cui l’irrigazione automatizzata avveniva dal basso. Operando in questo modo si è voluto anche dissipare il timore che i responsabili dell’aumento delle polveri negli interni potessero essere i substrati di crescita delle piante.

 

Per approfondire:

LOHR V.I, PEARSON-MIMS C.H., GOODWIN G.K., 1996. Interior plants may improve worker productivity and reduce stress in a windowless environment. J. Environ. Hort. 14: 97-100.

 

 

Acustica

Una ricerca ha esaminato gli effetti delle piante da interni sull’acustica degli spazi chiusi. I risultati hanno dimostrato che le piante possono riflettere, diffrangere o assorbire suoni, a seconda delle frequenze dei suoni stessi. È stato provato inoltre che le piante riducono il rumore, dipendendo però da determinate variabili, tra cui la frequenza del suono, la collocazione delle piante e le caratteristiche della stanza. In generale, secondo le ricerche, le piante hanno fornito i migliori risultati nel ridurre i suoni ad alte frequenze in stanze con superfici dure; gli effetti sono stati paragonabili a quelli ottenibili stendendo un tappeto sulle pareti.

 

Per approfondire:

FREEMAN K., 2003. Plants and their acoustic benefits. http://www.plants-in-buildings.com/acoustic.php.

 

 

Riduzione dello stress

Le ricerche hanno dimostrato che la presenza delle piante ha una funzione tranquillizzante, riduce quindi lo stress e gli individui recuperano più rapidamente.

A questi soggetti era stato richiesto di partecipare ad uno studio per valutare gli effetti sulla persona determinati dallo svolgimento di certe mansioni al computer. Tale attività doveva essere svolta in una stanza priva di piante o in una in cui le piante erano presenti e visibili al partecipante dalla propria postazione di lavoro. Il fatto che il compito svolto al computer comportasse dello stress veniva confermato da un aumento di pressione arteriosa, rilevata per ogni soggetto. Tale aumento era, però, meno importante per coloro che stavano lavorando nella stanza con le piante, segnando un ritorno più rapido al livello di pressione arteriosa precedente all’inizio dello svolgimento del loro compito al computer. In questo caso è stata quindi documentata la funzione tranquillizzante delle piante da interni.

 

Per approfondire:

DIJKSTRA K., PIETERSE M.E., PRUYN A., 2008. Stress-reducing effects of indoor plants in the built healthcare environment: The mediating role of perceived attractiveness. Preventive Medicine 47: 279-283.

 

 

Produttività

È dimostrato come anche la produttività aumenti in presenza di piante. Si è misurato il tempo di reazione ad un determinato compito per il quale fossero implicati concentrazione visuale, abilità mentale ed elaborazione manuale. Le persone hanno risposto significativamente in modo più rapido quando erano presenti piante nella stanza rispetto a quelli impiegati in ambienti privi di vegetazione. Inoltre, in corrispondenza con la maggior velocità di svolgimento non è stato rilevato alcun errore operativo. Il tempo di reazione, in presenza di piante, è stato del 12% minore rispetto a quello misurato in assenza di vegetazione, indicando quindi l’influenza delle piante nel determinare un aumento di produttività.

Anche l’affaticamento mentale viene ridotto dalla presenza di piante. A degli studenti è stato richiesto di svolgere alcuni compiti nei loro alloggi, caratterizzati da vedute dalle finestre nettamente diverse. Gli studenti che vivevano in camere con vista su ambienti naturali, come degli alberi o un prato, hanno dimostrato un minor affaticamento mentale, essendo allo stesso tempo più produttivi rispetto a quelli che avevano una vista su elementi di un paesaggio urbano, come ad esempio marciapiedi e parcheggi.

 

Per approfondire:

DIJKSTRA K., PIETERSE M.E., PRUYN A., 2008. Stress-reducing effects of indoor plants in the built healthcare environment: The mediating role of perceived attractiveness. Preventive Medicine 47: 279-283.

TENNESSEN C.M., CIMPRICH B., 1995. Views to nature: Effects on attention. J. Environ. Psychol. 15: 77-85.

 

 

Benessere generale

Sono stati documentati anche gli effetti positivi delle piante su diversi sintomi fisici. Secondo uno studio norvegese, ad esempio, gli impiegati di un ufficio con piante da fogliame hanno registrato meno sintomi fisici di malessere, inclusi tosse, raucedine e affaticamento, rispetto ad altri che lavoravano in assenza di piante. I risultati di una ricerca svolta su alcuni anziani residenti in una casa di riposo, ai quali veniva richiesto di partecipare ad un progetto per far coltivare piante da interni nelle loro stanze, hanno dimostrato miglioramenti significative sia da un punto di vista mentale che fisico.

 

Per approfondire:

FJELD T., 2000. The effect of interior planting on health and discomfort among workers and school children. HortTechnol. 10: 46-52.

COLLINS C.C., O’CALLAGHAN A.M., 2008. The impact of horticultural responsibility on health indicators and quality of life in assisted living. HortTechnol 18: 611-618.

 

Posted on 03/09/2019 Casa e Decor, Piante e Fiori

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