| La rosa: concimazione, pacciamatura e annaffiatura |
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Concimazione. Poiché la concimazione di base viene velocemente esaurita, i rosai richiedono abbondante nutrimento. Se al momento dell’impianto il terreno è stato ben preparato con del concime organico, nel primo anno dopo la piantagione, i rosai non richiedono di essere concimati. Dal secondo anno al termine dell’inverno, dopo la potatura, si fertilizzano con del concime complesso specifico per rose. Una ulteriore concimazione va effettuata al termine della prima fioritura e, per i rosai rifiorenti, verso la fine di agosto per sollecitare la fioritura autunnale. Per preparare le piante a sopportare le temperature invernali, all’inizio di settembre si somministra del solfato di potassio (30grammi per mq). Pacciamatura. La pacciamatura consiste nel coprire il terreno ai piedi della pianta con uno strato di materiale. Questa tecnica ha il compito di inibire la crescita delle infestanti, riparare le radici dalle escursioni termiche sia contro il freddo che contro il caldo, assicurare alle radici la necessaria umidità e limitare l’evaporazione. È possibile utilizzare materiali di diverso genere. Solitamente si adoperano materiali naturali come torba, foglie secche, paglia, corteccia perché col tempo si decompongono e arricchiscono il terreno. La copertura va sempre eseguita dopo aver ripulito il terreno dalle erbacce e averlo concimato, se lo stato di pacciame non è sufficientemente umido, occorrerà anche irrigarlo. La prima pacciamatura va eseguita in aprile distribuendo il pacciame in maniera uniforme e formando uno strato di 5-10 cm, senza però coprire i nuovi germogli. Una seconda pacciamatura la si compie all’inizio della stagione invernale, prima che il terreno geli, stendendo uno stato di letame maturo che riparerà le rose e il loro apparato radicale dal freddo. Annaffiatura. Durante tutta la stagione vegetativa (in primavera e durante l’estate) è necessario assicurare una regolare disponibilità d’acqua ai rosai adulti e soprattutto a quelli di recente impianto. E’ preferibile effettuare annaffiature abbondanti, così da far scendere l’acqua in profondità, una volta alla settimana, piuttosto che irrigazioni frequenti e superficiali perché l’acqua deve penetrare in profondità. Le rose coltivate in vaso vanno annaffiate giornalmente perché il terriccio tende ad asciugarsi molto velocemente. Nel corso dell’inverno i rosai adulti non necessitano di annaffiature, solamente se le piogge fossero troppo scarse e il clima mite è opportuno mantenere il terreno leggermente umido. Per le rose messe a dimora in autunno, durante l’inverno è indispensabile che il terreno rimanga sempre sufficientemente umido per mantenere integro il loro apparato radicale. Si consiglia di irrigare i rosai a scorrimento o sotto chioma, meglio se al mattino presto, per ridurre l’insorgere di malattie sulle foglie e sui germogli. |
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