| Il taglio del tappeto erboso |
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Per eseguire nel migliore dei modi lo sfalcio dell’erba occorre tenere presenti le seguenti norme:
Frequenza Nei periodi di maggior crescita (primavera) è bene tagliare il prato almeno una volta alla settimana; mentre nei periodi più caldi (luglio-agosto) lo si può tagliare ogni 10/15 giorni. Il taglio frequente infatti favorisce l'infoltimento dell'erba e ostacola lo sviluppo delle infestanti che si sviluppano in altezza. Inoltre l'erba lasciata crescere troppo ingiallisce alla base per mancanza di luce creando sul tappeto delle striature gialle.
Altezza del tappeto erbosoLa regola generale che deve essere sempre rispettata è di non asportare mai più di un terzo della lunghezza della lamina fogliare per ciascun intervento. Non rispettare tale regola può provocare tagli drastici ed un eccessivo indebolimento del manto. Nei periodi d'intensa crescita eseguire, ogni 2-3 tagli, un'energica rastrellatura per raccogliere l'eventuale materiale organico depositato e per ossigenare gli strati superficiali del suolo. Il tosaerba deve essere mantenuto in ottime condizioni perché esegua un taglio netto, senza sfilacciare i fili d’erba: la lama non deve essere troppo consumata o danneggiata; la parte inferiore della scocca va ripulita dopo ogni taglio dai residui d'erba che vi aderiscono. E’ sempre meglio tagliare il prato con erba asciutta. In primavera ed in autunno preferite quindi le ore del pomeriggio quando la rugiada non c'è più. Raccogliere lo sfalciato dopo ogni taglio, per impedire l'accumulo di materiale organico e successiva formazione di feltro. Solamente quando il residuo da taglio è minimo e sminuzzato in parti finissime, si può lasciare sul manto erboso. L'erba sminuzzata infatti restituisce gli elementi nutritivi sottratti dalle radici al terreno. E’ necessario inoltre rimuovere il feltro, cioè lo strato di materiale vegetale (erba morta e fogliame) in decomposizione accumulato nel tempo sotto il livello del colletto dellle piantine d’erba. Un sottile strato è da considerarsi normale per un prato ma quando raggiunge uno spessore eccessivo (circa un centimetro) è necesario intervenire per rimuoverlo altrimenti si rischia di compromettere lo scambio d’aria e la penetrazione dell’aria nel suolo. Per fare questo lavoro è possibile utilizzare un rastrello aeratore dotato di lame parallele che svolgono l'operazione detta verticut o taglio verticale. Le lame incidono il feltro e lo sollevano da terra. Per prati sopra ai 200-300 mq ci sono anche macchine per verticut con motore a scoppio o elettrico. L'operazione di eliminazione del feltro andrebbe fatta almeno una volta l'anno (in primavera o in autunno).
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