| I consigli del mese di maggio |
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Maggio è il mese in cui si cominciano a vedere i frutti del proprio lavoro: la primavera esplode in tutto il suo splendore, mentre l’orto inizia ad offrire le prime saporite primizie. GiardinoSi possono trapiantare: petunie, astri, zinnie, salvia, verbena, impatiens, miosotis, coleus, margherite. Si piantano inoltre gli ultimi bulbi di gladioli per le fioriture tardive di settembre-ottobre. In ogni caso 10 giorni prima della semina o del trapianto incorporare al terreno il concime a lenta cessione da Orto in ragione di 40 grammi per mq. Maggio è anche il periodo delle fioriture di numerosi arbusti come i lillà, le ortensie e i rododendri. Per i lillà è necessaria, subito dopo la fioritura, una potatura per stimolare la formazione di legno nuovo che porterà i fiori nella prossima annata. A intervalli regolari si tagliano le infiorescenze appassite o si diradano quelle che stanno per schiudersi, per favorire l’accrescimento di quelle lasciate sulla pianta. Il geranio deve essere trapiantato con l'intero pane di terra, in buche o fosse riempite con terriccio specifico per gerani miscelato a concime a lenta cessione per Gerani, in posizione soleggiata.
Tappeto erbosoTaglio. Nei giardini privati, ad uso estetico o ricreativo, l’altezza dell’erba deve essere mantenuta attorno ai 40-50 mm di altezza e la frequenza del taglio ogni 8 giorni. Per i prati ornamentali, invece, l’altezza di taglio deve essere circa 30 mm e la frequenza di taglio maggiore. Onde evitare l’effetto stuoia, non asportare mai più di 1/3 della lunghezza delle foglie. Se l’erba è molto alta è consigliabile, anziché rasare in un’unica soluzione, effettuare più tagli di avvicinamento. Asportare sempre i residui della rasatura raccogliendoli con un rastrello. Semina nuovi prati. Sul terreno già preparato in precedenza procedere alle nuove semine. Distribuire preventivamente alla semina in concime starter ad alto contenuto di fosforo e dopo 4/6 settimane un concime di mantenimento a lenta cessione. Rinfoltimento. Utilizzare a tale scopo l’apposito miscuglio di seme. Distribuirlo uniformemente sulle chiazze da rinfoltire, interrare a 1-2 mm con un rastrello e ricoprire con un leggero strato di terriccio specifico per tappeti erbosi alla dose di 1,5-2 litri per mq. Irrigare ogni giorno e concimare dopo 3 settimane come sopra. Avversità. Le malattie del prato colpiscono a chiazze e si manifestano con ingiallimenti repentini (2/3 giorni). Poiché queste malattie risultano ai non esperti di difficile identificazione si consiglia di intervenire con un fungicida ad ampio spettro di azione o con una miscela di più fungicidi. Infestanti. Questo è il periodo di massima fuoriuscita delle infestanti. Per una riuscita ottimale dell'intervento ricordarsi di intervenire su piante in attiva crescita e non sfalciate di recente.
OrtoSemina. E’ il momento di seminare: basilico, fagiolo, fagiolino, barbabietola, bietola da coste, bietola da taglio, carota, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, invidia, lattuga, porro, rapa, ravanello, spinacio, cavolo cappuccio, cavolo verza. Trapianto. Si mettono a dimora: barbabietola, bietola da coste, bietola da taglio, cipolla, indivia, lattuga, porro, melanzana, anguria, melone, peperone, zucchino.
Piante in casaManutenzione. Tenere sempre la terra ben smossa per facilitare lo sgrondo dell’acqua in eccesso, provvedere ad una pulizia delle foglie con spugnetta umida e collocare all’aperto le specie più resistenti come i ficus. Evitare comunque le zone esposte a correnti d'aria e di usare acqua troppo fredda per le annaffiature. Nel caso in cui il terrazzo sia eccessivamente esposto al sole è necessario predisporre un opportuno riparo con tendoni o stuoie. Per le piante grasse è bene attendere ancora qualche tempo per la loro esposizione all'aperto. Anche per loro valgono i consigli di cui sopra. Concimazione. La piena ripresa vegetativa e la prossima fioritura necessita di una conveniente concimazione con concime granulare o concime liquido per piante verdi o fiorite utilizzati alla dose riportata nel prodotto. Annaffiature. In questo periodo di vita all’aperto assumono molta importanza. Si intensificano i turni di irrigazione a due volte la settimana effettuandoli al mattino o alla sera quando la terra ha perso un po' del calore accumulato durante il giorno. Si consiglia di controllare comunque spesso i sottovasi per evitare che prolungati ristagni di acqua danneggino le radici.
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